Martedi , 05 settembre 2000
VARIE: “Il mondiale è meglio di un disco di platino” Vasco Rossi e il titolo nel motociclismo: “Mi piace andare forte, però uso il casco perché è obbligatorio”.
L’ INTERVISTA: Il pilota Locatelli in testa alla classifica delle 125 può coronare il sogno del cantautore modenese “Il mondiale è meglio di un disco di platino” Vasco Rossi e il titolo nel motociclismo: “Mi piace andare forte, però uso il casco per ché è obbligatorio”
DAL NOSTRO INVIATO ESTORIL: “Il mondiale è meglio di un disco di platino”, ha scherzato Vasco Rossi, il popolare cantautore modenese la cui squadra che partecipa al motomondiale è al comando della classifica iridata della classe 125 con Roberto Locatelli in sella alla monocilindrica Aprilia.
Vasco Rossi dunque lanciato a più di 100 all’ ora come cantava Morandi? “Io vado più forte e uso il casco perché è obbligatorio”. Come mai questo impegno nello sport delle due ruote? “Mu sica e sport per me sono due attività completamente separate. Nel mondo dei motori sono giunto ad avere una squadra per l’ amicizia con Fiorenzo Caponera che gestisce la squadra. Mi è sempre molto piaciuto seguire le corse di moto in televisione. è u n ambiente sano e sono molto belle.
Sono contento che gli dedichino ora più spazio. La squadra diretta da Caponera ha lavorato molto bene e ha consentito a dei giovani di emergere”. Vasco è emozionato a essere al comando del mondiale con una propria squadra? “Non è la prima volta che ciò accade perchè Locatelli è già stato primo, ma ora ha un vantaggio consistente e mancano poche gare alla conclusione della stagione”.
Cosa l’ ha emozionato in questa gara? “Tutti i sorpassi che Roberto ha compiut o anche a grappoli di piloti durante un giro, quando tutto pareva perduto in partenza. Mi piace la competizione, mi dà una grande emozione. Un piacere enorme poi con un pilota della tua squadra”. Il team di Vasco Rossi è arrivato secondo in Portogallo con Roberto Locatelli, che ora è al comando con 15 punti sul giapponese Ui (Derbi). E per il Blasco è stata festa grande: “Sono felice”, ha ripetuto più volte sotto il podio di Estoril.
Sbracciandosi come in un concerto, mentre il suo pilota era alle prese con una “magnum” di champagne per la tradizionale spruzzata. Locatelli gliel’ ha anche passata, e il rocker modenese ha tentato, riuscendoci, di bere a canna. Un tripudio motivato, dopo un duro lavoro tutt’ altro che improvvvisato.
La squadra del popolare cantante è composta da altri due piloti: Simone Sanna, che gareggia nella 125 e ha vinto anche lui una gara quest’ anno, e Boscoscuro, che partecipa alle corse della classe 250. Il team è diretto da Fiorenzo Caponera ed è compos to da una dozzina di persone che lavorano nella base di Toscanella, vicino a Imola, mentre la sede legale della società è in Svizzera.
Vasco Rossi è stato coinvolto nell’ idea di una squadra dalla moglie di Caponera, la signora Marica, che lavora nel la Casa discografica di Vasco, la Emi Record. Lo sponsor principale è Roberto Rosso con il marchio di abbigliamento Diesel, che copre parte del budget di squadra assieme alla Red Devil, bibita integrativa. Un impegno finanziario valutabile intorno ai due miliardi e mezzo. Vasco da tempo frequentava le gare. All’ inizio degli anni Ottanta era amico di un campione del mondo, Marco Lucchinelli. Dal ‘ 98 è presente in proprio. Ha cominciato con Ivan Goi, sempre nella 125, passando l’ anno successivo a due piloti, Roberto Locatelli e Roberto Rolfo.
Il primo successo è arrivato con Locatelli sul tracciato francese di Le Castellet, poi il raddoppio al Mugello. E quest’ anno la squadra si è allargata anche alla classe 250. Vasco era arrivato ai box di Estoril venerdì pomeriggio un po’ nervoso perché nel viaggio aereo, complicato anche da uno stop che l’ aveva costretto a rimanere a bordo, non aveva potuto fumare. Recuperata rapidamente la forzata astinenza, il cantautore ha salutato i suoi ai box, facendo poi altrettanto con Valentino Rossi nel motorhome della Honda.
Un gesto gentile, completato anche dalla carineria di cambiarsi il copricapo, indossando il cappellino del pilota di Tavullia, che era in gravi difficoltà fisiche per una for te colite che l’ aveva colpito durante le qualifiche. Locatelli spera di avere al suo fianco anche il prossimo anno il suo manager-cantante: “Per ora non abbiamo ancora parlato di programmi, ma mi pare che Vasco sia coinvolto dalla passione per le mo to e anche qualche soddisfazione gli sta arrivando: mi ha detto che quando rientrava in Italia, avrebbe verificato se poteva essere ai box della gara di Valencia, l’ ultima in Europa”.
Giancarlo Falletti
La rockstar che a Imola ha richiamato 150 mila fans CHI è Vasco Rossi è nato a Zocca nel 1952. La sua carriera musicale comincia come dj per Punto Radio, oggi è una delle rockstar più amate d’ Italia
LA CARRIERA: Il primo disco (“Ma cosa vuoi che sia una canzone”) è del 1978 ma il primo vero succ esso è datato 1979: “Albachiara” lo trasforma in un idolo dei giovanissimi.
A SANREMO: Vasco Rossi si presenta al Festival di Sanremo nell’ 81 con “Voglio andare al mare” e nell’ 83 con “Vita spericolata”. Si classifica nelle ultime posizioni ma le due canzoni entrano nelle hit-parade I SUCCESSI Da “Vita spericolata” in avanti è un susseguirsi di successi. Da “Bollicine” a “Cosa succede in città”, da “C’ è chi dice no” a “Delusa” fino a “Sally” e “Io no…”
I CONCERTI
Al suo concerto all’ autodromo di Imola assistono 150 mila fan, al “Rewind Tour ‘ 99″ 600 mila spettatori IL TEAM BLASCO DEBUTTO La Vasco Rossi Racing esordisce nel Motomondiale 1998 con Goi (Aprilia 125). La base è a Toscanella, vicino a Imola, la sede legale in Svizzera PRIMO
SUCCESSO
Nel novembre ‘ 98 Locatelli (Aprilia 125) entra a far parte della squadra. Nella stagione 1999 si aggiunge Rolfo (Aprilia 250). Il primo successo arriva nel ‘ 99 a Le Castellet con Locatelli TRIS Nella stagione 2000 il team di Vasco Rossi si allarga a tre piloti: Locatelli e Sanna (Aprilia 125), più Boscoscuro (Aprilia 250)
BUDGET
Sponsorizzata da Diesel, ha un budget annuale di due miliardi e mezzo.
(Falletti Giancarlo)
1 Commento a "Correva l’anno 2000"
vasco qualsiasi cosa che fà è un grande
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